venerdì 12 settembre 2014

"Business Intelligence, Analytics e Big Data: una guida per capire e orientarsi"

In queste slides "Business Intelligence, Analytics e Big Data: una guida per capire e orientarsi" del Prof. Paolo Pasini, Head of Information Systems Management Unit - Responsabile dell'Osservatorio sulla Business Intelligence della SDA Bocconi School of Management, presentate a marzo 2014 durante la manifestazione SMAU Roma, viene descritta l'evoluzione della Business Intelligence, gli ambiti di applicazione, i trend, il posizionamento dei vari vendor e il ruolo dei fornitori di servizi in questo ambito.

Come si puo' leggere nella presentazione, nelle organizzazioni, "tutti i processi decisionali complessi si alimentano di informazioni hard e soft e impiegano capacità di search intelligence e analisi". In questo contesto rientrano e assumono sempre più rilevanza i BIG DATA, definiti da Pasini "nuove frontiere della conoscenza aziendale e della cultura manageriale", poiché sono composti oltre che dai dati ufficiali e strutturati, già ampiamente gestiti dai sistemi informativi tradizionali, anche dai dati non strutturati, caratterizzati da varietà di fonti e formati, che richiedono l'adozione e l'implementazione di nuovi strumenti per la relativa raccolta e analisi, nonché integrazione con quanto già di preesistente e sistematizzato nei sistemi informativi aziendali. Quindi, le organizzazioni che vogliono essere in grado di gestire l'enorme e complessa mole di dati nella quale sono immerse, che fornisce loro gli elementi necessari ad elaborare le strategie aziendali, devono necessariamente praticare una maggiore Business Intelligence Governance. In tale scenario diventa strategico anche il ruolo dei vendor e degli implementatori delle soluzioni per la BI che da fornitori devono diventare dei veri e propri partner delle organizzazioni che seguono e supportano in questo tipo di progetti.

L'approccio da seguire da parte delle organizzazioni che intendono implementare progetti di Business Intelligence e di Big Data, suggerito da Pasini, ruota intorno a 4 cardini fondamentali:

- ricercare il giusto commitment direzionale
- partire con iniziative mirate, circoscritte, ma avendo in mente un disegno enterprise (think big, but start small and quick)
- scegliere le opportune fonti e tecnologie
- progettare l'organizzazione e sviluppare le competenze.

Le slides sono disponibili anche nel sito di SMAU al seguente link
http://www.smau.it/speakers/paolo.pasini/

martedì 2 settembre 2014

Social business, ecco perché è vincente

A fine luglio è uscita una interessante intervista a Paolo Degl'Innocenti, Vice President Software Group IBM Italia nella quale viene illustrata l'opportunità creata dall'adozione da parte delle organizzazioni di un'infrastruttura tecnologica abilitante il collaboration e il social business.

Degl'Innocenti evidenzia in particolare come "un’azione di social business punta a rendere il lavoratore più efficiente nella sua attività, supportandolo con strumenti evoluti di collaborazione". Inoltre, dato che le organizzazioni, nell'ambito e per la natura stessa delle attività di business che le caratterizzano e sulle quali sono focalizzate, raccolgono una grossa mole di dati "è necessario avere strumenti molto sofisticati per tirare fuori valore da questa enorme massa di informazioni. Per questa ragione lo sviluppo delle piattaforme IBM di collaborazione va di pari passo con quello dell’analisi dei dati, sia sul fronte interno che su quello esterno". 

Per leggere tutto l'articolo:
http://www.wired.it/economia/business/2014/07/31/social-business-ecco-perche-e-vincente/

martedì 25 marzo 2014

Capitale intellettuale, Knowledge Management e Learning Organization

Interessante tesi di laurea specialistica in cui si parla di Knowledge Management e Learning Organization, dei limiti e dei fattori di successo, degli ambiti applicativi di questo modello organizzativo e degli strumenti per realizzarlo.


LA DISPENSA È TRATTA E ADATTATA DAL LIBRO BUSINESS COMMUNITY, DI STEFANO EPIFANI (FRANCO ANGELI, 2003); DALLE TESI DI LAUREA DI DANIELE BIAGIOTTI (LA GESTIONE DELLA CONOSCENZA NELL’ENTERPRISE 2.0) E DI FRANCESCO DEPAOLANTONI (PROSPETTIVE EVOLUTIVE DEL CRM NEL SETTORE BANCARIO). L’ADATTAMENTO È A CURA DI MAURO GALLINARO, CON LA SUPERVISIONE DEL PROF. STEFANO EPIFANI

martedì 11 febbraio 2014

Il knowledge management europeo questo sconosciuto

Agenda Digitale, giornale sull'agenda digitale italiana, ha pubblicato un interessante articolo, che riportiamo nel link di seguito, sullo stato dell'arte dell'attuazione dei punti previsti nell'Agenda Digitale Europea e sulle pratiche del knowledge management che vanno viste come volano per l'attuazione delle politiche digitali.

http://www.agendadigitale.eu/egov/621_il-knowledge-management-europeo-questo-sconosciuto.htm